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Gent.mo Direttore Lupo,
sarei anche d’accordo con Lei, nell’opportunità di trarre e far tesoro del contributo della prof.ssa Spallino (pubblicato nello scorso numero del periodico), se non fosse che la lunga lettera è in parte tratta – ma pedissequamente – da quella (che ritenevo privata) inviata dal direttore ai consiglieri d’amministrazione del Museo Civico, quale manifestazione di stima e di incoraggiamento a seguito delle dimissioni dello stesso.
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ALLE 23 DEL 17 LUGLIO A PARTINICO NUOVO ATTO DI INTIMIDAZIONE MAFIOSA CONTRO L’EMITTENTE TELEJATO DI PARTINICO. INCENDIATA UNA DELLE MACCHINE DELL’EMITTENTE PARCHEGGIATA SOTTO LA SEDE DELLA TELEVISIONE. PINO MANIACI: “NON CI FAREMO INTEMIDIRE E CONTINUEREMO A FARE IL NOSTRO LAVORO, A FARE INFORMAZIONE LIBERA SU QUESTO TERRITORIO”.
Sono da poco passate le 23. La macchina della televisione parcheggiata sotto la sede della piccola emittente antimafia di Partinico è stata incendiata. Ennesimo atto di intimidazione della criminalità organizzata contro Pino Maniaci (che a gennaio ha subito anche un’aggressione fisica e da quel momento vive sotto scorta) e la piccola e coraggiosa emittente.
Già dai primi riscontri delle forze dell’ordine chiara l’origine dolosa. “Non ci faremo intimidire e continueremo a fare il nostro lavoro, a fare informazione libera su questo territorio”, ha dichiarato Pino Maniaci il fondatore di TeleJato. Da più di un mese i telegiornali di TeleJato sono condotti da rappresentanti della società civile, membri delle forze dell’ordine, giornalisti di altre testate, all’interno dell’iniziativa di appoggio all’emittente “Siamo tutti Pino Maniaci”. Nei prossimi giorni, fra le tante voci che si stanno alternando negli studi della tv di Partinico, anche Don Luigi Ciotti.
Domani il telegiornale di TeleJato andrà in onda regolarmente con un’ampia partecipazione della società civile.
di Giuseppe Scatà
Step1 chiude perchè non ha una sede, non ha un centesimo, non ha attrezzature. Insomma non ha nulla di quello che serve per proseguire il suo serio lavoro di giornalismo d’inchiesta. Vedi lo smascheramento del caso dei “Rom-rubabambini” cresciuto e rapidamente sgonfiato su “La Sicilia” (e ripreso da tutti). Intanto, grazie a una delibera del 30-01-2007, rinnovata il 21-12-2007, l’Ateneo catanese (60mila euro) e l’Ersu (40mila euro) danno un totale di 100mila euro l’anno a “La Sicilia” per avere copie gratuite nelle Case dello studente e quattro pagine settimanali dedicate all’Università. Di pochi giorni fa “La Sicilia” titolava che “l’Ateneo Catanese è al 10° posto nella classifica dei mega-atenei”. Poi leggi meglio, e scopri che la classifica è fatta su 11 mega-atenei: decima su undici c’è Catania. Ciancio e Università, insomma (a giudicare da questi titoli) si vogliono molto bene.
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[Citiamo ancora una volta le mani fatate di Kanjano]
Non parleremo di elezioni. Non ci lasceremo trascinare in ovvie valutazioni, anche perché presto arriveranno le provinciali e lì saremo ancora più coinvolti con rappresentanti locali. Riusciremo a parlare di altro.
Permettetemi però una sola constatazione: i comizi hanno perso smalto. Quando li fanno. Perché chi si “apre la putia” (cioè chi affitta una vetrina elettorale in paese) non si sente tenuto a comparire dal vivo. E’ scientifico, tranne nel caso di candidati locali, ovviamente, che devono optare per entrambi i sistemi propagandistici. Vedi Gianfilippo, per esempio, che - durante il periodo elettorale - ha acquisito talmente visibilità, voti e consensi che neanche Bossi nel nord-est.
Quindi solo innocenti palindromi (ricordiamo: palindroma è una sequenza di caratteri di senso compiuto che, letta a rovescio, rimane identica). Piccoli e stentati palindromi, che - in altre rubriche - non riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento.
COPRIFUOCHI ANTICIPATI
- Sa Cicero ore Cicas?
- E la sete sale.
PIANO TRAFFICO
- Idioti bus subito i dì.
- E la Romè? E’ morale.
REGIONALI
- E la mafia sai fa male.
Il bell’elenco d’amici lo potete scaricare QUI.
Splendido progetto di design e cartotecnica.
Il blog di Michele Spallino, siciliano di nome e comunicatore di fatto. Pubblicitario e giornalista, nel blog raccoglie alcuni suoi articoli e prese di posizione; al contempo, nelle pagine, alcuni tools utili per chi si occupa di scrittura professionale. Un blog consapevolmente introverso.